Analisi meteo

8 Giugno 2018


GIORNATE CALDE LE PROSSIME... MA DURERÀ POCO


Da circa un mese l'instabilità sta dominando la scena meteorologica europea. Non ci sono state infatti perturbazioni organizzate, ma correnti umide atlantiche si sono facilmente infiltrate nell'Europa meridionale e nel Mediterraneo portando rovesci e temporali quasi quotidiani, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali grazie al soleggiamento ormai intenso in questo periodo dell'anno. Questo perché, a parte brevissimi periodi, l'Anticiclone non è mai riuscito finora a impossessarsi dell'area mediterranea, come diviene normale nei mesi estivi, ma molto spesso punta latitudini elevate lasciando scoperta l'Europa meridionale a incursioni atlantiche o a rientri freschi orientali: l'ultima è transitata tra ieri pomeriggio e stanotte, dove piogge e forti temporali hanno interessato buona parte del Centro Nord italiano, soprattutto est Lombardia, Toscana, Veneto e Romagna.
Allo stesso modo le temperature non sono mai state fresche: paradossalmente, nonostante questa grande quantità di temporali, le temperature si sono mantenute costantemente poco superiori alla norma!
L'allontanamento di questa goccia fredda, in contemporanea allo scivolamento verso la Spagna di un'area depressionaria, permetterà all'Anticiclone di guadagnare terreno verso l'Italia (mappa in basso), con conseguente aumento termico: già nella giornata di domani, Sabato, le temperature torneranno a superare i 30°C, Domenica sono possibili punte anche oltre i 33°C.
Già da Lunedì, tuttavia, il lento avanzamento verso est della depressione sulla Spagna causerà i primi temporali dapprima sulle Alpi, a seguire sulla fascia pianeggiante a nord del Po: per cui nelle nostre zone il tempo si manterrà ancora asciutto grazie a venti più secchi da sud-ovest (föhn appenninico o marino), con temperature ancora oltre i 30°C. Discorso diverso per i giorni successivi, quando l'instabilità tornerà a fare da padrona e le temperature caleranno.


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8 Maggio 2018


INSTABILITÀ A METÀ SETTIMANA


Oggi (Lunedì 7) giornata di tregua, qualche nuvola e molto mite (oltre 25°C) con temporali pomeridiani sui monti, ma già da stanotte si faranno sentire gli effetti di una "goccia fredda" (debole circolazione depressionaria chiusa) che muoverà dall'est europeo verso il Nord Italia, portando temporali sparsi.
La giornata di domani sarà dunque caratterizzata da questa goccia fredda (vedasi mappa sotto), che porterà molte nubi e piogge e temporali un po' ovunque specie nel pomeriggio-sera (sempre in un contesto di instabilità, per cui vi saranno anche pause e schiarite). Giovedì maggiori schiarite anche se potrebbe presentarsi una residua instabilità, mentre tra Venerdì e Sabato un temporaneo rinforzo dell'Alta Pressione garantirà due giornate soleggiate con temperature quasi estive (26/28°C).

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30 Aprile 2018


INIZIO MAGGIO FORTEMENTE INSTABILE


Può considerarsi concluso il periodo a tutti gli effetti estivo che abbiamo vissuto nelle ultime due settimane.
Nella giornata di Domenica un impulso instabile da sud-ovest ha attraversato il Nord Italia, portando isolati ma forti temporali anche di natura supercellulare, ossia la nube temporalesca che ruota (e quella che può generare i tornado ma non è il caso di ieri), una nel Torinese, una sul Pavese occidentale e una tra Cremonese e Bresciano. A seguire, l'allontanamento di questo fronte verso nord ha provocato un'intensificazione del vento da sud-ovest, più secco ma anche più fresco: oggi, Lunedì, nonostante il sole e il cielo limpido le massime non hanno superato i 20/21°C.
Cosa succederà ora? Una circolazione depressionaria andrà a isolarsi sul Mediterraneo (vedi mappa sottostante, relativa alla notte su Giovedì): tra Mercoledì e Venerdì il tempo sarà fortemente instabile con numerose occasioni di rovesci e anche temporali (quest'ultimi soprattutto tra Giovedì e Venerdì quando potrebbe presentarsi qualche schiarita in più). Le temperature saranno in ulteriore calo fino a Mercoledì, con possibili valori sotto i 20°C anche al pomeriggio.


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27 Aprile 2018


FLESSIONE TERMICA IMMINENTE, MA POCHE PRECIPITAZIONI


Stanno iniziando a sentirsi i primi effetti dell'indebolimento di un'Alta Pressione molto tenace che ci ha regalato un periodo più tipico di inizio estate, con massime che per diversi giorni sono arrivate a valori compresi tra 26° e 29°C. 
Già dalla giornata di oggi, Venerdì, abbiamo assistito a qualche nuvola in più e al rinforzo dei un vento un po' meno caldo da est: segnali dell'avvicinamento da ovest di un'ansa depressionaria. La temperatura massima è stata sui 23°C, pertanto valori tornati nella "normalità" per il periodo.
Tuttavia, il ricambio d'aria avverrà piuttosto lentamente: l'Alta Pressione infatti non si dà per vinta facilmente, ma riesce ad opporre grande resistenza "bloccandosi" tra il Mediterraneo orientale e i Balcani. Di conseguenza, la perturbazione in arrivo da ovest tende a stazionare diversi giorni a ovest delle Alpi (fino a Lunedì/Martedì), veicolando umide correnti sud-occidentali sul Nord Italia ma con rovesci e temporali relegati ai monti, soprattutto su quelli alpini. In pianura ci si aspettano giornate parzialmente nuvolose ma asciutte, con temperature in leggero calo (massime non oltre i 20/22°C).
Soltanto nella serata di Domenica, come vediamo evidenziato nella mappa sottostante, un impulso instabile risalirà da sud-ovest portando un possibile passaggio piovoso più diffuso, anche se piuttosto rapido (poche ore, entro la notte su Lunedì sarà già transitato).
-> Da Martedì/Mercoledì, invece, quindi nei primi giorni di Maggio, la depressione potrebbe isolarsi sul Mediterraneo portando tempo marcatamente instabile o anche a tratti perturbato su buona parte dell'Italia, nostre zone comprese, con temperature massime in ulteriore lieve calo.

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22 Aprile 2018


CALDO ESTIVO FINO AL 25, POI CALO TERMICO

Da diversi giorni una vasta area di Alta Pressione sta interessando gran parte dell'Europa, portando temperature notevolmente sopra la norma e più tipiche di inizio Giugno: non solo da noi in Valpadana, ma anche in Germania, Austria, Francia e Benelux i valori pomeridiani sfiorano i 30°C.
Tutto questo durerà ancora fino a Mercoledì compreso, poi correnti più umide atlantiche riusciranno a indebolire l'Anticiclone e a penetrare da ovest anche nel Mediterraneo. È ancora presto per capire se e quando ci saranno precipitazioni, ma una cosa è certa: da Giovedì le temperature caleranno e si riporteranno su valori più tipici del periodo.
Probabilmente sentiremo "freddo" grazie all'abitudine a questo caldo ma ricordate che saranno temperature normali per fine Aprile, l'anomalia è quella di questi giorni.
La mappa sottostante mostra la situazione per Giovedì pomeriggio: una depressione isolata sul Mediterraneo inizia a indebolire l'Alta Pressione e funge da calamita per una possibile perturbazione atlantica in arrivo nei giorni successivi.

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20 Aprile 2018


UN ANNO FA INVERNO, OGGI ESTATE


Una dimostrazione di come la primavera sia una stagione molto estrema, fatta da periodi dal sapore estivo e da periodi quasi invernali, è data dal confronto tra il 20 Aprile dello scorso anno e oggi, 20 Aprile 2018.

Un anno fa siamo stati interessati da un'irruzione gelida -per il periodo- da nordest, che ha comportato gelate fuori stagione e pesanti conseguenze per l'agricoltura. Quest'anno invece siamo interessati da una forte area di Alta Pressione che garantisce temperature quasi tipiche di Giugno.
Sia chiaro: entrambi gli eventi sono anomali, non è nello standard della stagione avere queste estremità.

Mettiamo a confronto le temperature registrate dalle stazioni del Centro Meteorologico Lombardo tra Alessandrino e Pavese: come vediamo, lo scorso anno si facevano minime anche sottozero (fino a -3°C a Pontecurone e nelle vallate dell'Oltrepò!), quest'anno massime che hanno raggiunto i 26/28°C. Insomma, dall'inverno all'estate!



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16 Aprile 2018


ARRIVA LA "VERA" PRIMAVERA

Chi ci segue saprà ormai che la primavera non è una piccola estate, ma un periodo di variabilità e contrasti di masse d'aria. Ciò non toglie che possano esserci anni più piovosi o più soleggiati. Negli ultimi anni, certo, l'abitudine ad un caldo sempre più anticipato ha fatto ricordare sempre più questo periodo come anticipo d'estate. Ecco dunque normale che per molti, la vera primavera sia questa.
Saranno allora tranquillizzati in molti sul "regolare" alternarsi delle stagioni dato che ci attende un periodo che è davvero un anticipo d'estate, ancora più avvertito perché passiamo un pò da un estremo all'altro, con la neve che ancora fa la sua figura sulle cime appenniniche nostrante.
Specialmente da mercoledì un saldo anticiclone metterà radici sul nostro Paese, portando a un intenso riscaldamento diurno. Mentre le notti saranno ancora caratterizzate da valori anche inferiori ai 10°C (in crescendo col passare dei giorni) le ore più calde saranno caratterizzate da temperature sempre più elevate e potremo toccare i 25°C. Inutile dire che il cielo sarà pressoché sgombro da nubi, e anche i tipici cumuli che costellano le montagne faranno fatica a svilupparsi data la forza dell'alta pressione, che svilupperà un massimo sull'Europa continentale. Un tempo bello che potremo dire sempre più caldo fino a venerdì, ma solo per prudenza poiché non è bene andare troppo in là con le previsioni. Non resta che augurare una buona "quasi estate" a tutti e un buon lavoro di cambio stagionale degli indumenti, con le temperature che in una manciata di giorni passeranno da 12 a 25 gradi di massima.


9 Aprile 2018


FOCUS SETTIMANA: TANTA PIOGGIA, MA WEEKEND SALVO?

Come già ampiamente previsto da diversi giorni, con l'arrivo della nuova settimana è tornata anche la pioggia. Merito di un piccolo ma incisivo impulso perturbato che ha rapidamente portato nubi e precipitazioni non solo da noi, ma in gran parte dell'Italia.
L'immagine satellitare odierna è spettacolare, con il caratteristico "occhio" della Bassa Pressione ben definito, vicino Roma:


Tuttavia, questa Bassa Pressione tenderà gradualmente a dissiparsi, ma non è finita qui.
Come vediamo nella mappa sottostante, relativa alla giornata di oggi, ha strada libera verso il Mediterraneo un'altra Bassa Pressione, molto più strutturata, che condizionerà il tempo anche dei prossimi giorni con tre diversi impulsi ravvicinati.


→ Il primo impulso arriverà a metà di giornata di domani, Martedì, ma sarà piuttosto rapido: ci aspettiamo piogge soltanto tra le ore 10 e le ore 14.

→ Il secondo impulso è previsto arrivare tra la notte e il mattino di Mercoledì, con piogge sparse in generale di intensità debole.

→ Il terzo e ultimo impulso sarà quello più intenso, e lo si aspetta dal tardo pomeriggio - sera di Mercoledì. Transiterà, infatti, il ramo più attivo della depressione, con rovesci anche temporaleschi in arrivo dal Mar Ligure. Il tutto si esaurirà entro l'alba di Giovedì, che al pomeriggio vedrà ulteriore instabilità grazie ancora agli effetti residui della Bassa Pressione (correnti che rimangono meridionali).

Venerdì e il weekend come saranno? In quanto mancano molti giorni, cerchiamo di capire le possibili mosse tramite la mappa sottostante, relativa a Mercoledì pomeriggio.


Nella mappa vediamo il momento del terzo impulso perturbato che dicevamo, con la Bassa Pressione posizionata a ovest dell'Italia. Questa tenderà gradualmente a indebolirsi e ad allontanarsi verso Nord.
Nel frattempo, un'altra perturbazione (linee nere) entrerà nel Mediterraneo ma ad oggi è vista scivolare molto a sud, verso il Nordafrica e il Sud Italia. Così facendo, il Nord Italia diventerebbe preda facile di un'ansa di Alta Pressione che seguirerebbe la rotazione anti-oraria della nuova depressione sull'Italia meridionale: le correnti anticicloniche si estenderebbero dai Balcani verso ovest, andando in un secondo momento a unirsi all'Anticiclone delle Azzorre, il quale si estenderà verso l'Europa meridionale.

Quindi, in parole semplici, fin dalla giornata di Venerdì il tempo tenderà a migliorare, verso un weekend (e non solo, ma ne riparleremo) ad oggi tranquillo e mite, con massime che torneranno a toccare i 20°C. Però l'incertezza è dietro l'angolo, numerose sono le possibilità che la perturbazione transiti più a nord di quanto previsto oggi...

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5 Aprile 2018


SOLE IN ARRIVO, MA...

La prima perturbazione di Aprile ha portato qualche pioggia tra la sera di Martedì e ieri, Mercoledì, con 10-25 mm totali caduti tra le province di Pavia e Alessandria.
Oggi il risveglio è stato con numerosi squarci azzurri, a parte qualche residuo banco nuvoloso. Il sereno terrà?

Sì, ma solo temporaneamente.
Per circa 72 ore un'ansa di Alta Pressione disposta sud-nord riuscirà a occupare l'intera penisola italiana. Ne conseguono giornate in prevalenza soleggiate e miti, con temperature pomeridiane anche verso i 20/21°C. Questo soprattutto nelle giornate di Venerdì, domani, e Sabato.
Già Domenica, infatti, la nuvolosità tenderà via via ad aumentare per le fasi iniziali del flusso umido da Sud veicolato dall'arrivo di una nuova perturbazione (la quale caratterizzerà la prima parte -almeno- della prossima settimana), però in generale spazi soleggiati non mancheranno e le temperature pomeridiane saranno comunque vicine ai 20°C.

La mappa sottostante, relativa a Sabato pomeriggio, riassume quanto detto sopra. 
La perturbazione vera e propria arriverà dalla giornata di Lunedì, ma avremo modo di riparlarne.



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27  marzo 2018


FOCUS PASQUA


Siamo entrati nell'ultima settimana di un Marzo piuttosto fresco e piovoso, come non si vedeva da diversi anni. 
Infatti, di questi 27 giorni in ben 15 la temperatura minima è scesa sotto i +3°C, di cui 10 volte sotto i +1°: dato notevolissimo.
Non solo: nonostante una media storica delle temperature massime di poco superiore ai 14°C, soltanto in 6 occasioni la temperatura ha superato i 15°C.

Gli ultimi giorni del mese, che portano alla Pasqua di Domenica 1 Aprile, vedranno il ritorno delle correnti umide atlantiche dopo diversi giorni di pausa. Ma... Pasqua e Pasquetta appaiono salve!
Un'ampia circolazione di Bassa Pressione, centrata tra l'Islanda e le isole britanniche, guadagnerà terreno verso il Mediterraneo (immagine sottostante, relativa alla notte su Giovedì).


Fin da Mercoledì il cielo si sporcherà di nuvolosità sottile ad alta quota, segnale dell'avvicinarsi della depressione (fronte caldo).
Fino a Giovedì le piogge saranno assenti o comunque molto deboli, brevi e isolate.
Nella giornata di Venerdì arriva il ramo più intenso della perturbazione: il centro di Bassa Pressione arriva in Francia, di conseguenza il flusso umido da Sud-ovest diverrà più intenso, portando molte nubi e un'intensificazione delle precipitazioni (non esclusi colpi di tuono, immagine sottostante relativa a Venerdì pomeriggio). Comunque, entro Venerdì sera tutto sarà già traslato verso il Nordest.


Sabato tenderanno a esserci più spazi soleggiati grazie a correnti settentrionali più asciutte. Tuttavia la presenza in quota di aria fredda, unita proprio a questo maggior soleggiamento, e quindi a un riscaldamento del suolo, permetterà un'accesa instabilità nelle ore pomeridiane, con la possibilità di rovesci e temporali sparsi, in esaurimento entro sera.

Conclusione: La tendenza per la Domenica di Pasqua è verso l'avere cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi ovunque, grazie a una debole ansa di Alta Pressione che veicolerà correnti più asciutte e miti da nord-ovest (immagine sottostante relativa a Domenica pomeriggio), con temperature quindi in aumento che, per la prima volta dell'anno, potrebbero toccare i 20°C.
Anche Pasquetta a grandi linee pare essere estremamente simile, mentre a partire dal Martedì 3 Aprile si delinea un nuovo peggioramento del tempo, ma si va troppo in là con la previsione.

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24  marzo 2018


PREVISIONI PER L'ESTATE?


Ancora deve iniziare la primavera, ma sul web circolano già notizie di previsioni meteo per l'estate.
Sono attendibili? Si può già prevedere qualcosa?

In realtà non esistono risposte. Dipende da che taglio si vuole dare a questa "previsione".
Non è per nulla attendibile se si stila una previsione dai toni allarmistici, cercando ad esempio di suddividere l'Italia (un puntino sul pianeta) in zone con più o meno caldo, con più o meno temporali ecc. Previsioni simili a 3/4/5 mesi di distanza sono assolutamente impossibili, se vi doveste imbattere in articoli simili non date assolutamente credito: i soliti articoli acchiappa-click in mancanza di eventi meteo importanti nel breve termine.

Sono invece attendibili le "tendenze" stagionali. Le tendenze sono chiamate così in quanto dettano a larga scala una linea generale sull'evoluzione meteo che è plausibile aspettarsi a mesi di distanza, studiando i movimenti del Vortice Polare, le temperature degli oceani, il Sole e molti altri fattori estremamente importanti.
"A larga scala" si intende, per esempio, l'intera Europa o meglio ancora l'intero emisfero, senza entrare in previsioni di quanta piovosità ci può essere in un determinato luogo.
A tre mesi distanza non si può dire "sarà un Giugno piuttosto piovoso al Nord Italia e molto caldo al Sud", è come lanciare tre dadi cercando di indovinare il numero che esce.
Una giusta tendenza stagionale, prendendo lo stesso esempio, sarebbe "ci aspettiamo un Giugno dominato dalle correnti atlantiche grazie a un Vortice Polare piuttosto debole, con rimonte dell'Alta Pressione piuttosto deboli e temporanee".

Questo discorso vale naturalmente per tutte le stagioni.
Può benissimo capitare che quella previsione si riveli corretta, ma questa non è meteorologia, ma pura fortuna. D'altronde, anche un orologio rotto segna due volte al giorno la stessa ora.

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19  marzo 2018


EQUINOZIO DI PRIMAVERA CON TEMPERATURE QUASI INVERNALI

Nella mattinata di oggi, Lunedì 19 Marzo, si sono avute notizie di nevicate fino in pianura e sulle coste al Nordest (seppur accumuli nulli o esigui), ma dimostra quanto la massa d'aria entrata nella giornata di ieri sia fredda.
Nelle nostre zone, tuttavia, le precipitazioni che ci hanno interessato fino alle prime ore della mattinata sono state troppo deboli e intermittenti per riuscire ad abbassare bene la temperatura, inoltre l'aria più fredda è rimasta confinata qualche decina di km più a est: in Oltrepò si sono comunque avvistati fiocchi fino a 300 m di quota.

Il nucleo gelido, che nei giorni scorsi dalla Russia europea si è spostato verso la Gran Bretagna e il nord della Francia, portando molte nevicate in queste zone, si sta dirigendo verso i Pirenei e successivamente entrerà nel Mediterraneo.
Di conseguenza, fino a Mercoledì sul Nord Italia continuerà a entrare aria sempre più fredda, come vediamo nel grafico sotto (la linea in alto sono le temperature alla quota di 1500m, si arriverà fin verso i -7°C a quella quota).



Ho evidenziato apposta con un cerchietto in basso le precipitazioni. In questo periodo -Marzo inoltrato-, iniziano ad accendersi i primi contrasti della stagione, per cui l'instaurazione di fenomeni convettivi e temporali iniziano a divenire più frequenti.
La massa d'aria che in quota entrerà tra Martedì sera e Mercoledì mattina (fino oltre i -30°C a 5000m) riuscirà a instabilizzare notevolmente l'atmosfera: possono così nascere rovesci e temporali sparsi in Pianura Padana, con moto da nordest a sudovest.
È abbastanza probabile, vista la quantità di freddo presente, che tra i rovesci possa cadere qualche chicco di grandine, ma anche episodi di graupeln (neve tonda, clicca qui per leggere il significato ) o veri e propri fiocchi di neve anche in pianura.

La mappa sottostante, riferita a domani sera, rispecchia questa situazione: depressione sul Mar Tirreno che richiama aria più fredda da Nord. Il passaggio sul Nord Italia di un nucleo gelido determina instabilità.



A seguire?
L'aria fredda non andrà via di colpo, ma sarà un lento aumento termico molto graduale. Riprendendo il grafico precedente, vediamo come nella seconda parte della settimana si continui comunque a restare sotto lo 0° alla quota di 1500m.
Precipitazioni? Ancora un po' di incertezza... Verso il weekend entrerà sul Mediterraneo un impulso perturbato atlantico, ma la traiettoria è ancora da definire. 



Nel caso arrivassero le precipitazioni, inizialmente la neve a quote collinari è estremamente probabile.

Insomma, un vero e proprio colpo di coda invernale, proprio nella settimana dell'equinozio di primavera, di un inverno a tre facce: freddo tra fine Novembre e metà Dicembre, più mite fino a metà Febbraio e poi nuovamente più freddo e anche nevoso.

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14 Marzo 2018

COLPO DI CODA DELL'INVERNO

La settimana è iniziata con giornate pienamente primaverili (valori vicini ai +20°C), ma rimarrà un fuoco di paglia.
È imminente l'arrivo di una perturbazione atlantica che nella giornata di Giovedì porterà molte piogge, a tratti anche intense. La rotazione ciclonica della depressione "taglierà" in due il promontorio anticiclonico, di fatto isolandone una parte verso il Nord Europa e la Scandinavia.
Questa dinamica viene descritta dall'immagine satellitare sottostante, relativa alla mattinata di oggi, Mercoledì:


Tra Venerdì e Sabato il ruolo di protagonista lo prende quel lembo di Alta Pressione: la sua rotazione in senso orario permetterà la discesa di un nucleo gelido, di origine artico-continentale, dalla Finlandia/Russia europea verso l'Europa Centrale e la Francia.
** Non si tratterà di Burian, come vogliono farvi credere. Si denomina Burian solo nel caso in cui la massa d'aria gelida proviene direttamente dal cuore della Siberia (come successo a fine Febbraio), questa volta non sarà così, ma per far vedere che hanno ragione lo spacciano per ciò! **

L'esatta traiettoria di questo nucleo gelido è ancora un po' incerta ma molto probabilmente, una volta raggiunta la Francia, virerà verso la Costa Azzurra e il Mar Mediterraneo, provocando una fase perturbata sulla penisola italiana tra Domenica e Martedì, con temperature e quota neve in netto calo. Fiocchi che potranno riuscire a farsi rivedere in pianura, dapprima sul Piemonte ma poi anche in Lombardia!
Nella mappa sottostante vediamo la posizione del nucleo gelido prevista per Sabato sera, con disegnata la traiettoria dei giorni precedenti e quella prevista per i giorni successivi.



L'aria fredda inizierà ad affluire da est al Nord Italia dalla serata di Sabato, a cui seguirà una Domenica a tratti ventosa.
Insomma, un classico colpo di coda invernale: le temperature in Valpadana tra Domenica e i giorni successivi oscilleranno tra i -2° e i +5°C.
Seguiteci per tutti gli aggiornamenti nei dettagli nei prossimi giorni!

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7  marzo 2018

FOCUS PERTURBAZIONE 10-11 MARZO

È stato un 8 Marzo soleggiato e dai connotati primaverili, la prima vera giornata mite dell'anno: le temperature in pianura si sono avvicinate ai 14/15°C! Soltanto il primo mattino, con nebbia, brina e temperatura lievemente sotto lo 0°, ci ha ricordato che l'inverno è alle spalle ma ancora vicino. 
È sembrato inoltre anche un regalo della Natura alla donna, visto che non solo deriviamo da parecchi giorni con nubi e precipitazioni ma saranno così anche i prossimi!

Fin da domani, infatti, sentiremo gli effetti di una perturbazione atlantica che, seppur ancora in Oceano a qualche centinaio di km dalle coste francesi, veicolerà nei bassi strati aria più umida da Sudovest con nubi basse in entrata dal Mar Ligure (immagine sotto).

In rosso, la "lingua" di nubi basse che dal Mar Ligure penetra verso il Basso Piemonte e il Pavese

Nella giornata di Sabato il flusso umido da Sudovest si farà via via più intenso anche in quota: le nubi risulteranno più spesse e più compatte, con piogge -tra deboli e moderate- che nel corso della giornata bagneranno un po' tutto il territorio. Sarà acqua anche sulle cime dell'Appennino: le correnti meridionali trascineranno infatti anche aria più mite.

Domenica arriverà il piatto forte, con il passaggio del Fronte Freddo previsto entro metà giornata. La mattinata -ad ora- sarà quella che vedrà le piogge più intense e persistenti: come vediamo nell'immagine sotto, il Nord Italia si troverebbe nel punto di contrasto tra l'aria più fresca oltralpe e l'aria più mite sul Mediterraneo, con il minimo di pressione sulle coste francesi che veicolerebbe forti precipitazioni dal Ligure verso nord.


E a seguire? L'Anticiclone farà molta fatica a impossessarsi del Mediterraneo: entro metà settimana è prevista l'entrata di una nuova perturbazione... Ma ne riparleremo.

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3 marzo 2018



E ORA COSA CI ASPETTA?

È stata una tre-giorni nevosa come non si vedeva da tempo: circa 20 i centimetri di neve accumulati in totale in pianura. 

Tre giorni consecutivi con neve fino in pianura non capitavano dalla grande nevicata del 5-6-7 Gennaio 2009 (in quel caso circa mezzo metro!), inoltre l'ultima volta che in pianura si toccarono i 20 cm fu tra l'11 e il 12 Febbraio 2013.

Continuerà il freddo? Arriverà altra neve? Che tempo ci aspetta nei prossimi giorni?
Nulla di tutto questo. Il clima fortemente invernale che ha caratterizzato tutta la settimana andrà via via a scemare: le correnti atlantiche domineranno la scena per buona parte della nuova settimana, con temperature in graduale lieve aumento (anche se, alle basse quote, potrebbe ancora fare relativamente freddo) e diverse occasioni di piogge, con neve che cadrebbe soltanto in montagna. 
Tuttavia, dopo una Domenica asciutta seppur tra il nuvoloso e il nebbioso, nella giornata di Lunedì la neve inizialmente potrebbe toccare ancora quote molto basse, anche di bassa collina.

Le campagne di Lungavilla, nei dintorni di Voghera, ammantate da circa 20 cm di neve il pomeriggio del 3 Marzo



2 Marzo 2018

             FOCUS SULLA NEVE DI SABATO 3 MARZO

Dopo le nevicate che hanno caratterizzato questi primi due giorni di Marzo, un terzo impulso perturbato è previsto per la mattinata di Sabato: la quota neve può ancora scendere in pianura?

Le temperature nel corso della giornata di Venerdì sono lentamente aumentate, non tanto in pianura (dove si è tornati -lievemente- sopra 0°C dopo circa 36 ore) quanto in montagna: sul Monte Penice, per esempio, la temperatura è aumentata di 12°C in poco più di 24 ore, arrivando a toccare gli 0°C.
Tuttavia, questo aumento termico subirà un temporaneo arresto. Nel corso della notte su Sabato in quota rientrerà aria un po' più fresca, mentre in pianura le temperature torneranno sotto lo 0° grazie alle schiarite e alla neve al suolo: vi è un ripristino a condizioni favorevoli alla caduta di neve anche a quote basse!

Entro l'alba di Sabato le nuvole torneranno a coprire rapidamente il cielo: fino alle prime ore del pomeriggio ci saranno precipitazioni nevose, a tratti anche copiose, con ulteriori accumuli di 2-5 centimetri. Da segnalare che alle basse quote sarà una nevicata più "bagnata" in quanto cadrà con temperature lievemente positive (Clicca qui per leggere i diversi tipi di neve).
Nel corso del pomeriggio esaurimento delle precipitazioni, che ci proietteranno verso una Domenica in prevalenza nuvolosa ma asciutta.

Sabato mattina: ancora nevicate diffuse fino in pianura


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28 Febbraio 2018


LA NEVE PREVISTA PER IL 1-2 MARZO


È giunta l'ora di sciogliere la prognosi: quanto nevicherà tra domani e Venerdì? (per Sabato ci riaggiorniamo domani)

Oggi è stata la notte più fredda non solo dell'inverno, ma degli ultimi 6 anni. Grazie all'aria molto fredda affluita nei giorni scorsi, ai cieli sereni e al vento assente, in pianura e nelle vallate si sono infatti raggiunti valori minimi in genere tra -7° e -9°C, con punte anche oltre i -10°C: mai così in basso dal 15 Febbraio 2012.

Nel corso della giornata le nubi sono andate ad aumentare, segnale dell'arrivo di una perturbazione.
La dinamica la vediamo dalla meravigliosa immagine satellitare sotto: l'aria gelida da est, che sta attraversando le isole britanniche formando i soliti "mosaici" di nuvole scorrendo sull'Oceano, va ad alimentare una depressione presente a ovest della Spagna il quale flusso più mite e umido, contraddistinto da una nuvolosità più compatta, sta attraversando il Mediterraneo occidentale.


Fin dalle prime ore della notte deboli precipitazioni attraverseranno il Nord Italia: a qualsiasi quota le temperature saranno sotto lo 0°, per cui risulteranno nevose.
Nella giornata di domani, Giovedì, fino al tardo pomeriggio / sera vedremo precipitazioni diffuse, anche se in generale di debole intensità con picchi moderati a tratti. In serata ci sarà un temporaneo esaurimento dei fenomeni, per poi riprendere -di moderata intensità- tra la tarda notte e le ore centrali della giornata di Venerdì, prima di un'ulteriore pausa.
Capitolo temperature: in pianura, fino al mattino di Giovedì si manterranno tra -2° e -4°C, in aumento tra pomeriggio sera verso i -1°/-0.5°C. Poi nuovo lieve calo tra la notte e il mattino di Venerdì, con valori sui -1°/-2°C. Oltre i 1000m, inizialmente valori vicini ai -10°C, ma in continuo graduale aumento fino a raggiungere i -1°/-3°C Venerdì mattina.

In fin dei conti, questi sono gli accumuli che entro il pomeriggio di Venerdì ci aspettiamo.
Sabato mattina ci può essere un nuovo impulso perturbato con occasione di un'altra breve ma intensa nevicata fino a bassa quota, ma ne riparliamo domani.



Gabriele Campagnoli


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27 Febbraio 2018


IL PERICOLO GELICIDIO


L'ondata di gelo che sta attraversando l'Italia concentra l'attenzione insieme alla neve, quella che cade e quella che è prevista cadere. Giovedì sarà il momento delle pianure del nord. Ma c'è una domanda importante che non si può ignorare e riguarda il rischio che possa successivamente alle nevicate aversi un nuovo gelicidio, nome che ormai abbiamo imparato con i gravissimi episodi di pochi mesi fa. Il gelicidio si verifica quando l'aria in prossimità del suolo è ancora gelida, mentre in quota si scalda, cosa che è prevista a partire da venerdì. Nel'arco di 24 ore la temperatura a 1500 metri salirà infatti di 10 °C, portandosi tra giovedì e venerdì a 0°C a quella quota. Non è inusuale che pur verificandosi rapidi riscaldamenti possa continuare a nevicare fino in pianura, e questo dipende da quanto e fino a che altezza l'aria fredda resta "intrappolata". Per fare un esempio, una valle stretta e chiusa da alte montagne potrà vedere neve per molte ore in più di un'altra aperta alla pianura. Il riscaldamento però proseguirà venerdì, anche se in modo meno marcato. Resta dunque un rischio che sopra la neve possa cadere pioggia gelata, anche se il fenomeno sia per durata che per entità non potrà assumere le caratteristiche di gravità già sperimentate. Piuttosto si tratta di stare ancora più attenti alla circolazione, non solo automobilistica. Il rischio gelicidio non dovrebbe essere rilevante giovedì, sabato mattina potrebbe essere il momento più delicato, ma è bene prestare sempre attenzione e seguire gli aggiornamenti.


Marcello Poggi



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26 Febbraio 2018

ARRIVA LA NEVE?


L'aria gelida siberiana è arrivata e subito ci siamo accorti della netta differenza tra il Nord e il Centro-Sud Italia. Se ieri un forte vento da est e deboli buferette sparse di nevischio hanno sferzato la Pianura Padana, facendo gradualmente scendere la temperatura sotto lo 0°, stamattina il risveglio è stato soleggiato ma con le notizie di nevicate fin sulla costa sull'Italia centro-meridionale, imbiancando anche città come Roma e Napoli. Mondo inverso? Normalissimo in queste situazioni, è sempre stato così. Per la morfologia italiana, le irruzioni fredde da nord e da est vanno sempre a generare nubi e precipitazioni verso l'Italia peninsulare grazie alla presenza del mare che esalta umidità e vorticità. Al Nord, invece, l'essere circondati dalle montagne inizialmente non è di grande aiuto perché l'aria fredda arriva o sotto forma di venti secchi di Föhn (con le correnti settentrionali) o con venti orientali poveri di umidità perché continentali. In quest'ultimo caso, come è avvenuto ieri, può succedere che l'aria più fredda possa trovare aria più umida nel catino padano, generando di conseguenza un tappeto di nubi basse e deboli precipitazioni sparse, soprattutto sulle zone pedemontane, ma è una dinamica che si esaurisce in poche ore. 


Però, la morfologia padana può essere di grande aiuto in un secondo momento. L'aria fredda penetrata in pianura rimane "incastrata", in quanto essendo chiusa dalle montagne non trova sbocco per liberarsi: è così che si forma il cosiddetto "cuscino freddo". Le correnti atlantiche, più miti e più umide, sempre per causa di Alpi e Appennini non riescono in un primo momento a penetrare in Pianura Padana, ma ci scorrono sopra a quote più elevate: è la tipica nevicata padana, detta da scorrimento o da addolcimento. Nel frattempo, il resto dell'Italia vede una netta impennata termica, con la neve che rimane un ricordo.

Ed è così che sarà l'evoluzione del tempo da metà settimana. Il nocciolo gelido presente ora sull'Europa Centrale scivolerà in Oceano Atlantico, agganciando e rinvigorendo una depressione presente a ovest della Spagna (immagine sotto). 






Questa, procedendo verso nord-est, riuscirà a portare nubi e precipitazioni anche verso il Nord Italia, con la neve che imbiancherà anche la Pianura Padana tra la notte su Giovedì e Venerdì mattina. Sarà una nevicata asciutta, grazie alle temperature nettamente sottozero: ci si aspetta che nevichi con valori tra i -4° e i -2°C nella giornata di Giovedì. Nell'immagine sottostante, che riguarda la temperatura prevista a 1500m alle ore 16 di Giovedì, si può notare la descrizione precedente: le miti correnti atlantiche hanno ormai invaso la Francia, il Mediterraneo e addirittura l'area tra Svizzera, Austria e Germania, mentre il Nord Italia (soprattutto Nord-Ovest) rimane sottozero, una sorta di "isola felice". 







Da Mercoledì sera, dunque, potranno cadere i primi fiocchi di neve che ci accompagneranno almeno fino a Venerdì mattina, con un'intensità comunque nel complesso debole pur con picchi moderati. In pianura ci si aspetta, ad ora, un accumulo compreso tra i 5 e i 15 cm.
Seguite gli aggiornamenti!




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25 Febbraio 2018


L'ONDATA DI GELO DEI PROSSIMI GIORNI


Siamo oramai prossimi all'arrivo dell'aria gelida da est, di origine artico-continentale (zona artico-siberiana) che per qualche giorno farà piombare buona parte dell'Europa in pieno inverno.
Una massa d'aria piuttosto inusuale per il periodo: basti considerare che dal 1980 in poi, sul Nord Italia, la temperatura più bassa che è stata raggiunta alla quota -in libera atmosfera- di 1500m dopo il 20 febbraio è stata di circa -11°C; ebbene, tra Lunedì 26 e Martedì 27 sarà tra i -12° e i -13°C.
Pertanto, i valori termici sul suolo europeo potranno avvicinarsi o in alcuni casi anche ritoccare i record storici per il periodo.
Sulle nostre zone l'entrata dei venti da est sarà irruenta: domani mattina potranno anche generarsi deboli precipitazioni, nevose fino in pianura.


La cartina seguente mostra le temperature odierne in Europa in pieno pomeriggio. Si vede chiaramente l'incombere dell'aria molto fredda da est, con valori anche sotto i -10°C sull'Europa orientale.



Ma qual è il motivo di questo gelo, sul finire dell'inverno, dopo quasi 5 anni avari di freddo e neve?

Tutto è cominciato a metà mese, quando in stratosfera (a circa 30 km di altezza) tra Canada e Groenlandia c'è stato un forte riscaldamento, uno dei più forti degli ultimi decenni (immagine sotto).



Propagandosi poi verso il basso, e quindi verso la troposfera, ha creato uno "sconquasso" sulla normale circolazione ciclonica del Vortice Polare, generando un'anomala area di Alta Pressione in prossimità del Polo Nord.
Quest'ultima ha permesso all'aria fredda di concentrarsi su latitudini leggermente più basse; così facendo ha permesso al Vortice Polare di dividersi in due lobi: uno sul Canada e uno sulla Siberia.
Negli ultimi giorni l'Anticiclone delle Azzorre, che solitamente muove verso est, ha guadagnato terreno verso nord, raggiungendo le isole britanniche e l'Islanda e penetrando verso il Polo Nord, dove si è "fuso" con l'area anticiclonica presente in loco, facendo scivolare aria più fredda sul suo lato orientale. Per cui, l'aria fredda presente tra Artico e Siberia ha trovato migliaia di km "liberi" per raggiungere il continente europeo senza ostacoli.
Questa dinamica la vediamo nella mappa sottostante (i valori riguardano la quota di 1500m), con una lunghissima lingua gelida allungata dalla Siberia verso l'Europa, mentre paradossalmente più ci si avvicina al Polo Nord meno aria fredda si incontra.



Sarà dunque un finale di febbraio pienamente invernale.
Per il Nord Italia si tratterà dell'evento invernale più forte degli ultimi 6 anni: temperature vicine ai -10°C non si raggiungono, infatti, dal febbraio 2012.
Tuttavia, per noi sarà breve. Verso metà settimana un secondo impulso gelido, sempre proveniente dalla Siberia, punterà la zona tra Scandinavia ed Europa Centrale (in queste zone, quindi, ci sarà una recrudescenza, oltre che un prolungamento, del freddo) per poi raggiungere l'Oceano Atlantico.
Qui andrà a rinvigorire una depressione presente a ovest della Spagna (immagine sotto) facendola muovere verso nordest: dunque è lecito aspettarsi un peggioramento del tempo in area mediterranea, con nubi e precipitazioni che interesserebbero entro la notte su Giovedì anche il Nord Italia, con nevicate anche in pianura.



Vista l'incertezza presente in queste situazioni, dell'evoluzione del tempo da metà settimana in poi meglio riparlarne in un secondo momento. Nel frattempo, prendiamoci qualche giorno molto freddo anche se asciutto.


Gabriele Campagnoli

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