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27/06/2018


NUMERI ARABI E...EUROPEI


Da un pò di tempo circola su internet questo scherzo, ben architettato. L'autore, fingendo di non sapere che i numeri che usiamo comunemente si chiamano anche numeri arabi, perché da loro inventati, immagina che qualche arabo invece pretenda di introdurli, come se si trattasse di imporci qualcosa di estraneo alla nostra cultura, una imposizione, insomma, come togliere un crocifisso o inserire, cosa molto diversa, l'alfabeto arabo.
Non tutti sono obbligati, ovviamente, a sapere che i "nostri" numeri sono i numeri arabi. Certo, ci sono anche i numeri romani, e meno male che non li usiamo più, altrimenti non avremmo potuto evolverci in questo modo.
Se l'ignoranza si può scusare, anche se è davvero notevole il numero di persone che "non sa", certo è interessante come una scusa qualsiasi basti da innesco per un duro attacco a quella che viene vissuta come una emergenza immigrazione, dimenticando però che sia nella storia che al giorno d'oggi la cultura non è una esclusiva che abbiamo, mentre specialmente in passato terre che purtroppo oggi vivono nel caos, nella povertà e nelle guerre, sono state fiorenti civiltà a cui dobbiamo molto.
Ma ecco alcune risposte alla minaccia di inserire i nostri numeri arabi, risposte dirette alla domanda che è stata riportata nella vignetta: cosa rispondete a chi vuole introdurre i numeri arabi in Italia? Vogliamo immaginare che anche risposte così violente possano essere state scherzose, ma lasciamo che voi tiriate le vostre conclusioni. Ecco le risposte ricevute:

- fanculo, gli rispondo (segue una banana, apparentemente)
- tornatene a casa tua o paga una scuola privata
- no
- poi cosa vogliono ancora? Andate a casa vostra potete fare tutto quello che volete  😡😡😡




- No!!!

Nonostante passassero i giorni e si moltiplicassero le spiegazioni (oltre che le risate) i commenti negativi non si fermavano, segno che, oltre all'ignoranza sulla questione numerica non c'era neanche un minimo dubbio sulla possibilità che ci fosse sotto uno scherzo. Andiamo avanti a leggere:

- Ma anche no.... Ma è mai possibile che l'italiano deve rinunciare sempre... E gli altri mai... Educatamente lo invito a rimanere a casa sua... E poi... I numeri nn sono tutti uguali?

Xché non vanno in Francia oppure in un'altra nazione a chiedere di cambiare numeri e quant'altro e vedono cosa gli rispondono!!!!Ma tutti in italia vogliono fare i cavoli loro????? Noi se andiamo nel loro paese dobbiamo stare attenti a come ci muoviamo quindi ognuno rispetti le leggi e culture del proprio paese e se non vi sta bene rimangono pure dove Sono!!!!

- No


Viene più di un dubbio sul fatto che ignoranza (per carità, tutti siamo ignoranti su una cosa o sull'altra) e rabbia verso chi è diverso dalla nostra cultura o colore, vadano a braccetto.



29/3/2018


LUNA BLU: ESISTE VERAMENTE?

Ne abbiamo sentito parlare nel mese di Gennaio, ed è tornata in voga negli ultimi giorni: stiamo parlando del fenomeno astronomico della Luna Blu. 
Eppure, la Luna l'abbiamo vista sempre bianca, al limite arancione/rossa quando è bassa sull'orizzonte o durante l'eclissi lunare. Quindi, quando diventa davvero blu?

Mai: la Luna Blu non esiste! O perlomeno, non è la Luna che diventa blu, ma è un nome popolare per indicare la seconda fase di Luna piena nello stesso mese, che quasi sempre è la terza Luna piena su 4 della stessa stagione (di solito sono tre -una al mese-, di conseguenza quando in una stagione ne accadono quattro significa che in un mese ne accadono due).
È un fenomeno che normalmente accade ogni 3-5 anni, quest'anno è già la seconda volta in due stagioni consecutive, evento estremamente raro. Infatti, così come a Gennaio è accaduta due volte (a inizio e a fine mese), anche in questo mese di Marzo succede: l'ultima Luna piena è stata il 2, la prossima sarà Sabato 31.
Per cui non confondetevi, non fatevi attrarre dai titoli e dalle foto -false- che circolano: la Luna non assumerà mai un colore blu.





23/3/2018


LA STAZIONE SPAZIALE CHE STA PER CADERE SULLA TERRA

Quante probabilità abbiamo di essere colpiti da un meteorite? Pochissime, lo sappiamo, e da oggi dobbiamo fare un conticino in più, sì, perché i cinesi hanno perso il controllo di una stazione spaziale che è destinata ad essere attratta dalla Terra. E a cadere, in pezzi, magari nche sulla nostra Italia. Il rischio è minimo, e i pezzi saranno piccoli, ma mentre possiamo considerare naturale che un meteorite possa dirigersi sul nostro Pianeta, magari apprezzeremmo maggior attenzione, se possibile di fronte ad un rischio artificiale. Il gioco è a favore: il 70% del pianeta è costituito da acqua. Speriamo che questo non abbia indotto gli scienziati a qualhe leggerezza di troppo. Ad ogni modo, se ne saprà di più a poche ore dall'evento, previsto tra il 28 marzo e il 4 aprile, con massima precisione di impatto solo a 40 minuti dalla caduta.
A rischiare è solo un pezzo, non piccolo, d'Italia, dall'Emilia-Romagna in giù, per intenderci, dal 44° parallelo (Noi ci troviamo leggermente fuori dalla possibile traiettoria. Se ne saprà di più nelle prossime settimane, sperando che poi questa stazione cada lontano lontano, magari sul mar della Cina.







22/03/2018


IL BOOM SONICO

Oggi molte persone sono state spaventate dal cosiddetto boom sonico, cioè dal botto che gli aerei fanno quando superano la barriera del suono. A differenza, almeno secondo Einstein, della velocità della luce, è infatti possibile superare la velocità del suono. Ma quando questo accade si generano delle onde più o meno rumorose (anche lo schiocco della frusta è un mini boom-sonico).
In realtà alcuni decenni fa era un pò all'ordine del giorno, in anni di guerra fredda, sentire questo colpi al passato di jet militari, oggi il fenomeno è quasi sparito, anche in seguito alle proteste della popolazione (per esempio negli Stati Uniti).
Anche gli aerei comuni possono superare la velocità del suono, ma evitano di farlo, perlomeno sulle aree abitate. Ci sono anche studi per diminuire l'intensità di questo rumore, che può generare panico, specie in zone o momenti in cui si temono esplosioni. L'esercito israeliano a scopo di guerra psicologica usò proprio questo sistema per incutere timore nella striscia di Gaza.
In home page un video di aerei che superano la barriera del suono, la pressione che si genera provoca una condensazione ben visibile








20 marzo 2018


Perché la primavera inizia il 20 Marzo e non più il 21?


Alle ore 17.15 di oggi, 20 Marzo, c'è stato l'equinozio di primavera.

Premessa: Anche se siamo abituati a intenderlo come il giorno in cui dì e notte hanno la stessa durata (12 ore) su tutto il pianeta, in realtà l'equinozio è un momento preciso, ossia quando il Sole, nel suo moto apparente in cielo (eclittica) incontra la linea dell'equatore celeste (quest'ultimo è il cerchio equatoriale proiettato sulla sfera celeste).
Per cui oggi, così come tra 6 mesi all'equinozio d'autunno, i raggi solari cadranno perpendicolari esattamente all'Equatore. I solstizi sono i momenti in cui il Sole raggiunge la massima (estate boreale) o minima (inverno boreale) declinazione: i raggi solari saranno dunque perpendicolari rispettivamente al Tropico del Cancro e al Tropico del Capricorno. I giorni dei due solstizi, di conseguenza, sono i due giorni in cui c'è la massima disparità di durata tra il dì e la notte.

Nel nostro calendario gli equinozi non avvengono alla stessa ora -e allo stesso giorno- ogni anno. Questa continua differenza è data dal moto di rivoluzione della Terra, che per compiere un'orbita completa intorno al Sole impiega 365 giorni e 6 ore, per questo ogni 4 anni si aggiunge un giorno (anno bisestile).
L'anno bisestile ricopre un'estrema importanza anche nel mantenere le date degli equinozi e dei solstizi costanti: l'equinozio di primavera, ad esempio, sarà sempre tra il 19 e il 21 Marzo.
Se non esistesse, le stagioni astronomiche inizierebbero sempre prima ogni anno che passa: è la precessione degli equinozi. Individua quel fenomeno in cui la Terra ruota intorno al proprio asse come una trottola (immagine sotto), in senso orario, causato dalle forze gravitazionali con la Luna e il Sole ma anche con le altre stelle e gli altri pianeti.



Il movimento completo si compie in 25'800 anni circa, e si muove di circa 1 grado ogni 71 anni. Per questo motivo gli equinozi sarebbero sempre più anticipati ogni anno (da qui deriva la parola "precessione").
Inoltre, l'asse terrestre attualmente punta la Stella Polare (infatti è l'unica stella che nel cielo notturno rimane ferma); tra circa 10'000 anni, grazie alla precessione, la stella di riferimento, quindi la stella su cui punterà l'asse terrestre, diventerà Vega, e così via.
Per riavere l'equinozio di primavera il 21 Marzo, dovremmo attendere addirittura il 2102. Per tutto questo secolo sarà sempre il 20 o, in molti anni dal 2044 in poi, addirittura il 19 Marzo.



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9 marzo 2018


I terremoti del pavese e alessandrino

Come si può vedere nella pagina dedicata, molti comuni della zona sono classificati come sismici. Senza dubbio però le aree che possono essere sede di epicentri sismici sono perlopiù sviluppate lungo alcune linee che sono la Villalvernia-Varzi, la Sestri-Voltaggio, la linea Ottone-Levanto. 
Storicamente tra i terremoti più forti va senz'altro ricordato quello del 10 ottobre 1828, secondo le testimonianze dell'epoca, tra Bagnaria e Rocca Susella, avvertita fino a Marsiglia, che causò 15 morti e con 200 case danneggiate. Verosimilmente però l'epicentro si è verificato nel comune di Brignano Frascata, alle 3,20 di notte con una intensità stimata di ben 5,8 Richter della durata di 126 secondi. Numerose furono le repliche, avvertite in maniera molto intensa anche a Voghera. Anche fenomeni naturali furono notati come fenditure e nascita di nuove sorgenti, oltre che frane, data la natura fragile del territorio.
Un secondo terremoto molto intenso ha avuto luogo il 29 giugno 1945 tra Bagnaria e Cecima, registrato come intensità stimata 5,1 della durata di 81 secondi.
Va sottolineato come nonostante si trovi traccia di tali intensità tali valori vadano presi con cautela, dovendosi basare certamente sulla imprecisa ma importante scala Mercallo, specie in sede di analisi storica. Il grosso limite di questa scala è quella di classificare gli eventi in base agli effetti, che come si può ben capire può esser ben più forte nelle antiche costruzioni popolari.
Venendo ai nostri giorni dobbiamo ricordare almeno due episodi: il terremoto dell'11 aprile 2003 di magnitudo 4,6 nel tortonese, e i terremoti recenti di Salice Terme, giovedì 21 novembre 2013 alle 11.36 di magnitudo 3,8 e profondità 5,4 km, durati 51 secondi, seguito da un 3,7 a soli 3,1 Km di profondità alle 20,50 di venerdì 22 e della durata di 42 secondi. In particolare quest'ultimo sisma è stato profondamente sentito in un'area molto vicina all'epicentro, mentre i suoi effetti si sono rapidamente estinti con la distanza, questo perché si trattò di un fenomeno molto superficiale in profondità, mentre i terremoti più profondi in genere vengono avvertiti in maniera meno netta ma più lontano.
Due particolarità per concludere una legata al terremoto del 1828, quando si segnalò la presenza di luci sismiche, fenomeni controversi che vengono segnalati in relazione a volte a terremoti. Cito il fatto perché riportato dal grande studioso Mario Baratta di Voghera che diede grande contributo a questa scienza. Per quanto riguarda il 1945 invece ebbi la possibilità di intervistare un testimone diretto del terremoto, il Signor Bruno Camerini, che era in prossimità dell'epicentro e vide dall'alto della collina su cui era, un getto di sabbia alzarsi per decine di metri dal terreno, un fenomeno possibile in caso di terremoti intensi.

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